sabato 14 marzo 2009

Capacchionaggine

E' ora di togliere il ciuccio alla piccola. Ha ben due anni e passa. Mi sembra opportuno nonchè tempo.
Indi per cui, ci ho già provato togliendolo ex abrupto una sera di queste, dicendole che nn l'avevo più che l'aveva preso Wolf che se l'era mangiucchiato tutto che ... che ... che... e chiacchiere simili.
macchè, niente di niente: nn si capacitava.
Per evitare una notte insonne gliel'ho dovuto ridare dicendole che se lo trovava leggermente "rotto" era perchè Wolf ... etc etc etc...
manco per l'anticamera l'ha considerato, e ... buona notte.
L'indomani, ovviamente dopo aver fatto le opportune e AUTOREVOLISSIME immancabili ricerche su tutti i siti e blog e forum possibili ed immaginabili sull'argomento, ho detto a Mt che sarebbe venuta la Fatina del Ciuccio, si sarebbe presa il suo ciuccio e le avrebbe lasciato in cambio un regalino.
ecco subito la sua reazione , ma poi ci ha ripensato e ha esclamato
"No, no regalino fatina, a me ciuccio!"

4 commenti:

  1. mi commento da sola copio-incollando un vecchio post di un altro quanto mai vecchissimo blog...
    eccolo datato

    Lunedì, 25 Giugno 2007

    ATTENZIONE!meraviglia in agguato.

    da quando la primogenita ha imparato a salire e scendere dal letto, dal divano e da quant’altro, sto sempre col patema d’animo che si scordi di come deve scendere -girandosi e mettendo per prima i piedini a terra. allora la controllo, la seguo e ovviamente la sgrido quando vedo qlcs che nn va. le ripeto in continuazione "attenzione!" "girati" "metti bene i piedini" oltre al fatidico "stai attenta a dove metti i piedini" perchè ovviamente avendo tutto per terra si scivola come niente.

    vabbuò, questa doveva essere solo una premessa a quanto accaduto oggi. io ero intento a fare i vari servizi per casa e lei a guardarsi per la 150.milionesima volta il suo MumbleBumble girovagando per la stanza. quando ad un tratto torno nel soggiorno-salotto (prendi due e paghi lo stesso due) e … cosa vedono i miei occhi?

    lei distesa sul divano, con i due cuscini uno sotto la testa l’altro sotto un braccio, le gambe accavallate e GLI OCCHIALI DA SOLE! Nn ho potuto frenate una fragorosa e bellissima risata nel vederla: tutta spaparanzata a godersi il suo cd preferito.

    immediatamente ho afferrato la macchina fotografica e le ho fatto praticamente un servizio fotografico. lei mi ha guardata leggermente infastidita da tutto quel clamore (perchè nel frattempo sono anche andata a chiamare la boss per farle vedere la nipote convinta ed ormai sicura di sè su quel divano tanto controllato).

    bà, anche oggi ho fatto la mia bella scoperta, e sì perchè da quando sono mamma sono diventata ancora più …ehm …come dire…"stupibile"? nel vedere come i bambini scoprono nella semplicità del loro essere le cose più piccole e più grandi allo stesso tempo.

    certo Pascoli aveva ragione col suo "fanciullino", ed in questa casa negli ultimi tempi la meraviglia è ritornata un po’ in tutti. ed è cosa buona.

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  2. Giovedì, 6 Settembre 2007

    SENTI CHI PARLA

    Un pò di giorni fa ho portato la “grande” ai giochini della piazzetta. Tutta entusiasta ci è salita (col mio aiuto) e ha cominciato a camminarci, ma d’un tratto … patapunfete! … è caduta col culetto per terra. Ho fatto finta di nulla perchè nn l’ho vista particolarmente preoccupata, ma un bambino -che poteva avere…nà, al max quattro anni!- che era lì vicino ha subito cominciato a ridere di gusto ed io: “Nn si ride, però, la bambina è ancora piccola!”

    Quindi mi ha semplicemnte risposto: “Io sono caduto tante volte!”

    Sempre io: “Si, ma io nn mi sono messa a ridere!”

    Sempre lui: “Si, perchè nn c’eri!”

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  3. OVVIAMENTE PO' SI SCRIVE CON L'APOSTROFO... QUI POR QUO O MEGLIO "LICENZE, LICENZE POETICHE!"

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  4. Venerdì, 6 Luglio 2007


    Stamattina è arrivata la baby-sitter ed io sono uscita per comprare le ultime cosette per la festa del II compl della primogenita.

    In meno di due ore sono riuscita

    1)innanzitutto a sopravvivere all’interminabile fila sul comune per lo stato di famiglia: all’ufficio anagrafe come al solito nn si capisce niente

    2)a fare la spesa: nn solo "mangiume" vario, tra cui decorazioni per torta (mizzica quanto costano ’ste fesserie di pan di zucchero!!!), ma anche gli addobbi: i fischietti le stelle filanti le bolle di sapone lo striscione BUON COMPLEANNO (rosa nn c’era, ma anche azzurro di fondo è un bel colore, tanto con tutti i colori che stanno intorno… e poi nn ci fossilizziamo), inoltre la pallina delle winx (o meglio delle pixie) insomma tutto l’occorrente mi è venuto a costare -udite udite- ben € 20(addobbi)+25(mangiume), oggi era solo l’epilogo (ma dubito) di quanto iniziato ieri.

    infatti tra regalo alla trutula (zainetto di… Dora the Explorer!corredato di tutto l’occorrente per fare le esplorazioni: mappa, cannocchiale etc etc etc) e altre fesserie varie si sono fucilati ulteriori € 40 circa, senza contare che bisogna ancora provvedere al completamento del "beveraggio" finale e pagare la baby-sitter…. …oimè

    per fortuna che son riuscita a trovare un negozio (per regalo e festoni) veramente economico per tutto, altrimenti sarebbe stato un salasso .

    ma nn è finita qui: la quasi duenne mia figlia è fuggita tra le braccia della nonna quando ha capito che sarebbe andata "alla casa di mare": senza sapere ancora COSA ESATTAMENTE le aspettava, mi ha salutato contenta e si è affidata alla nonna…

    bè -mi ha raccontato mia madre- quando è salita sulla "tutù atto atto" [trad. autobus], si è guardata intorno vispa vispa, ha salutato tutti e si è seduta accanto alla nonna vicino al finestrino. entusiasta ha cominciato a gridare rivolgendosi verso tutto ciò che vedeva dall’alto "Adda!…uuuuuu…adda nonna!" [trad. "Guarda!…uuuuu…guarda nonna!"]

    sull’autobus qlcn che mi conosce ha riconosciuto quella bimba come mia figlia; infatti dicevano più che chiedere "è figlia di G., vero?" e mia madre "Si, si vede…?", "non solo, si sente anche!" hanno avuto l’ardire di rispondere

    per tutto il tragitto ha tenuto stretto in mano il biglietto timbrato della nonna, stretto stretto perchè aveva capito che era importante…e arrivati a destinazione nn ne voleva sapere di scendere: era così bello stare lassù, vedere tutte quelle cose e persone dall’alto, e poi si stava freschi, invece fuori faceva così caldo!

    insomma la boss ha dovuto chiedere aiuto ad un signore per farla scendere e l’autista ha pazientato: ha capito che era la prima volta che G. viaggiava su un autobus.

    che giornata ragazzi, e nn è ancora finita: mi tocca preparare il pan di spagna e ciò che è possbile che si mantenga fino a domani, quando finalmente guarnirò il tutto. bene: rimbocchiamoci le maniche che c’è tanto da fare…

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