giovedì 26 marzo 2009

Mi astengo e nn dico

Di solito quando io esordisco così... sono sempre pretenziosa. Si sa. E' più forte di me. Nn so mai nè quando è il momento di tacere nè quando è il momento di tacere, nè quando è il momento di tacere.
Chissà com'è?
Ma il punto forte di tutto il chiasso che faccio è che nn dico niente davvero!
Dopo questa esauriente premessa, comincio.

Ieri sera.
M'è venuto un colpo al cuore.
Nn perchè nn possa andare alle terme o in una beauty farm da sogno.
Nn perchè nn possa girare il mondo come vorrei -ovviamente col teletrasporto perchè odio il viaggio in sè e chi ha detto che "è più imprtante il viaggio, il percorso che la meta" nel mio caso nn sa quel che dice-
Nn perchè nn sia più giovane e snella -... io "snella"...quando mai?-
Insomma nn perchè o percome inutili e frivoli.
Purtroppo.
Ma un serio problema di coscienza:
perchè sto nonostante tutto bene,
perchè ho l'opportunità di fare uno dei lavori più belli del mondo,
perchè ho UN lavoro,
perchè ho una famiglia meravigliosa,
perchè ho un marito che molte possono solo sognare,
perchè lo amo,
perchè ho due figlie gioellini preziosissimi,
perchè -malgrado tutto- sento che mi amano,
perchè so che valgo,
perchè so che ho opportunità che altri invece nn hanno,
perchè sono felice...

Ecco perchè nn riesco a tacere:
lo so che paladina della giustizia nn sarò mai, nè ho il coraggio di esserlo, la mia è solo "rabbia", incosciente rabbia verso le cose che reputo INGIUSTE.
Solo che nn è che abbia tutto 'sto potere per riuscire a cambiare le cose.
Ma una cosa la so: che qualcosa SEMPRE poco a poco, poco a poco va SEMPRE fatta...
VA FATTA ANCHE QUANDO ANDRA' ROVINATA SUBITO DOPO
VA FATTA ANCHE SE SEMBRERA' OPPORTUNISTA -quand'anche lo sia è importante che il frutto che se ne ricavi sia ECCELSO rispetto al proprio tornaconto
VA FATTA ANCHE SE PER UNA SOLA PERSONA
UNA SOLA IDEA
UN SOLO RESPIRO
SALVATO.

VA FATTA.

giovedì 19 marzo 2009

Per rimanere all'erta!

"In breve bisogna aiutare quanto più si può la maturazione dei genitori; in caso contrario saranno soltanto dei "grandi" sempre più decrepiti ma non diventeranno mai adulti. Sembra siano i figli adolescenti quelli che si accollano più volentieri questa parte del lavoro educativo. Si tratta essenzialmente di scuotere le strutture sclerotiche nelle quali i genitori tendono a rinchiudersi appena cessano di venir stimolati. Per permettere ai genitori di conservare l'agilità necessaria, il figlio diventa allora fonte di difficoltà permanenti a tutti i livelli: affettivo, morale, intellettuale, materiale. Il lavoro è enorme, spossante e impegna tutta l'energia del figlio. In molti casi si rivela anche deludente: spesso i genitori non si rendono conto degli sforzi compiuti per loro e non mostrano alcuna riconoscenza. A volte si ribellano, o reagiscono con atteggiamenti quasi paranoici. Soltanto i figli pronti a pagare di persona dovranno dunque intraprendere un lavoro tanto ingrato."

Tratto da
"Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili" di Jeanne Van den Brouck

sabato 14 marzo 2009

Ma che idee mi vengon in testa?

Questi qui siamo noi.
Belli vero?

Per ora ovviamente, poi chissa…!


Capacchionaggine

E' ora di togliere il ciuccio alla piccola. Ha ben due anni e passa. Mi sembra opportuno nonchè tempo.
Indi per cui, ci ho già provato togliendolo ex abrupto una sera di queste, dicendole che nn l'avevo più che l'aveva preso Wolf che se l'era mangiucchiato tutto che ... che ... che... e chiacchiere simili.
macchè, niente di niente: nn si capacitava.
Per evitare una notte insonne gliel'ho dovuto ridare dicendole che se lo trovava leggermente "rotto" era perchè Wolf ... etc etc etc...
manco per l'anticamera l'ha considerato, e ... buona notte.
L'indomani, ovviamente dopo aver fatto le opportune e AUTOREVOLISSIME immancabili ricerche su tutti i siti e blog e forum possibili ed immaginabili sull'argomento, ho detto a Mt che sarebbe venuta la Fatina del Ciuccio, si sarebbe presa il suo ciuccio e le avrebbe lasciato in cambio un regalino.
ecco subito la sua reazione , ma poi ci ha ripensato e ha esclamato
"No, no regalino fatina, a me ciuccio!"

giovedì 12 marzo 2009

Poesia di uno dei miei alunni...ed è tra i più bravi!

C'è solo l'Inter


E' vero, ci son cose più imprtanti
di calciatori e di cantanti,
ma dimmi cosa c'è di meglio
di una lunga sofferenza
per conquistare una vittoria
onestamente e con orgoglio.

Per me c'è solo l'Inter.

A me che dei colori sono pazzo
non venite a raccontare
quello che l'Inter deve fare,
perchè per noi niente è mai uguale,
una corsa senza fiato
per conquistare il campionato.

Noi non paghiamo la partita
per fare onore alla bandiera
che in serie B non è mai stata.

Per me c'è solo l'Inter.
E così sarà per sempre.

C. D.

martedì 10 marzo 2009

Cose di scuola. Della serie: prima o poi lo scrivo un libro!

Ora di Antologia.
La poesia: scrittura creativa.
Interrogazione.
Io: "Dunque Mirko leggi la tua"
Mirko: "Pressorè quale vuol sentire, la poesia semplice?"
Io: "
No, vorrei quella al prosciutto grazie!"
Scoppio di risate e allegria.
Così dev'essere la poesia!

lunedì 9 marzo 2009

Pensiero

E se me ne andassi in apnea?

giovedì 5 marzo 2009

Incontro con l'autore

Oggi a scuola, nonostante fosse il mio giorno libero, ma quisquilie e poi "che si deve fa' pe' campà" avrà pure ragione di essere il titolo o no?
Dicevamo l'autore del libro di narrativa scelto quest'anno per i ragazzi di quinta elementare e prima media in "Continuità", Francesco Gungui, è venuto per "giocare" e rispondere a tuuuuutte le miriadi ed interminabili e curiosissime domande dei nostri infaticabili lettori in erba.
Niente ironia: davvero tutti son stati presi e coinvolti dal romanzo, un centinaio di pagine illustratissime per giunta, dal titolo "Achille, fuga dal mondo verde".
Io stessa nella lettura sorridevo e a volte ridevo anche più che evidentemente, mentre tutti ragazzi si divertivano nel seguire le avventure dei nostri eroi: Achille, Federico, Clara ...
Con l'autore a dispozione tutti i ragazzi si son sentiti all'altezza di creare di loro sponte un racconto, lì seduta stante e Gungui, che poi è giovanissimo, 28 anni, sembrava -a sua detta- piacevolmente colpito dall'accoglienza rumorosa si, ma pertinente ed attenta, entusiasta e coinvolgente.
Bene, anche queste son le soddisfazioni della vita.

martedì 3 marzo 2009

Preoccupazione

Come tutti i giorni, anche oggi son andata a prender G. dall'asilo.
Appena entrata esordisco "Amore!" rivolgendomi ovviamente a mia figlia, ma oggi nn mi è venuta allegramente incontro ed anzi neanche voleva tornare a casa...
Appena faccio per abbracciarla una sua amichetta si avvicina e urla "Oggi G. si è fatta la pipì addosso!"
Infatti noto che G. indossa un pantalone nn suo, e ne ho quindi la conferma anche senza parlar con G. o con la maestra.
Guardo mia figlia, la rimprovero un po' perchè lei sa che nn deve mai arrivare fino all'estremo per dire che deve fare la pipì... è un vizio risaputo ormai, e cmq vabbè... il rimprovero finisce lì.
Ma mentre sto per infilarle la giacca la maestra lascia per un momento la conversazione iniziata con le altre mamme mi dice "Ti ha già detto cosa ha combinato oggi?"
"Si, che si è fatta la pipì addosso..." rispondo inconsapevole io.
"Nn solo... ha fatto male ad un amichetto... con la forchetta..."
Il bimbo in questione si alza e mi fa vedere l'occhio ferito. Mamma mia! Per Grazia di Dio nn gli ha cecato l'occhio... ma il graffio e la punzecchiatura proprio sotto la palpebra nn erano proprio minuscoli...
Mi son sentita malissimo... Ho rimproverato, come dovevo, G.
Ma la maestra ha confermato che ne hanno già parlato moltissimo e lei ha capito che nn deve farlo MAI PIU'.
G. ha cominciato a piangere e a ripetere "Nn è successo niente! nn è successo niente!" e poi anche "Nn lo dire a papà, nemmeno alla nonna...Nn lo dire a nessuno!"
Mi son sentita il cuoricino lacrimare, credetemi, un dolore mai provato prima. Neanche quando son stata io in persona a far del male a qualcuno, quando ho combinato io qualcuna delle mie marachelle... Credo di aver provato un "sentimento" nuovo, di madre ferita, inerme di fronte a cose che pur nn avendo commesso direttamente è come se le avesse commesse cmq...
Tornata a casa, ne abbiamo parlato da sole, come due "grandi" sul letto della camera da letto, con calma nonostante con le lacrime agli occhietti. Di entrambe.
Son riuscita a capire che P., il bimbo sfregiato, le avrà detto qualcosa sul farsi la pipì addosso, in quanto G. mi ha ripetuto più volte "P. mi diceva le bugie!" ed io allora le ho chiesto "Ti prendeva in giro? diceva che ti sei fatta la pipì addosso?" e lei "Si mi diceva le bugie! e... mi sono arrabbiata" ...
Va bene, un'esplosione di rabbia. Comprensibile, ma nn giustificabile. G. ha solo tre anni e mezzo... spero con tutto il cuore che abbia capito che nella vita nn si può inforchettare chiunque ti dia fastidio!

Oggi, anche io ho capito tante cose.
Di me.
Di come dovrei educare le mie figlie.
Dell'esempio che dovrei dare.
Che -a questo punto- nn riesco a dare...

Riconoscimento

Le poesie dei miei raga... niente male davvero, son riusciti a creare cose molto molto belle, utilizzando o per lo meno riconoscendo di utilizzare le figure retoriche studiate, le tecniche per strutturarle in certo modo... insomma: un "bravò" a tutta la I C !

lunedì 2 marzo 2009

Allievi modelli?

Ex allievi monelli diventano allievi modelli.
Può mai essere?
Bisogna attendere ulteriori sviluppi per crederci, per ora mi accontento di registrarne il dato.
Poi, con calma, vedremo se il cambiamento è effettivo e duraturo.
Certo che se così fosse, sai che vittoria?

Forza Fra' che ce la fai...