Chiamati a presentarci e a dire perchè abbiamo scelto di frequentare questo corso, io dico
"Sono G. V., insegno come precarissima da circa 10 anni, ho avuto anche esperienze a Paolo VI... Tamburi... laddove credo di aver visto cose che altrove nn accadono, neanche negli incubi più brutti. [...]Una volta addirittura una preside, che si auto-proclama "in Prima Linea" contro la devianza e i ragazzi a rischio, mi mise sull'attenti dicendomi "Ma perchè, lei crede di insegnare qui?" ed io le risposi "No, di lavorare a maglia e se anzi son di disturbo posso anche andar via, pagatemi lo stipendio...però!".
Ovviamente ironizzavo.
Prosegue il giro di presentazione di tutti gli altri.
La psicoterapeuta ci spiega un po' cosa faremo in questi incontri e ci chiede di portar esempi concreti, casi reali.
Riprendo nuovamente la parola e dico "A me quest'anno è capitata una prima davvero infantile, nn sembrano essere 11 e 12 enni... ma molto molto più piccoli. Noto una regressione rispetto agli anni passati, nn solo culturale ma proprio di "maturità" di "crescita" cognitiva e sociale nei ragazzi. Insomma alcuni hanno i criceti nel cervello, che girano all'impazzata sulla ruota e quando il criceto per un istante si ferma allora vedi il loro sguardo che prende forma umana e forse ma foooorse colgono almeno un concetto di quello che dici..."
Apriti cielo!
Nn l'avessi mai detto!
Interviene subitaneamente una maestra della scuola primaria e dice:
"Ecco spiegata la situazione. Per noi di scuola elementare i bambini sono "persone", da noi vengon considerati capaci di apprendere e crescere e gli diamo fiducia, mentre -l'ha appena confermato la collega della media- per i professori no! come mai da noi escono con voti alti e da voi entrano con voti bassissimi? chi è che sbaglia? noi o voi? Noi i bambini li consideriamo pieni, voi "vuoti"..."
ovviamente nn la lascio neanche finire che intervengo chiedendole "Ma tu la conosci la parola <
Avrò esagerato, lo so, nn mi smentisco mai, nn mi tengo mai niente, ma ... certe maestre e prof e collaboratori scolastici -guai a chiamarli ancora bidelli!- son trooooooppo seri! e che diamine! ma era per sdrammatizzare, per dissacrare una cosa che se la portiamo ancora avanti come la stiamo portando, troppo seriamente senza calarci nei panni del "gioco" della mente dei ragazzi -e loro maestre in questo dovrebbero saperlo più e meglio di me! che pedagogista nn sono!- sta scuola perde il senso, perde credibilità... o forse ha già perso tutto, ma proprio TUTTO.
Ovviamente oggi a scuola ho spiattellato tutto -tranne nome e cognome della collega in questione- e quindi si son fatti una bella risata.
All'uscita m'han pure detto "Pressorè, ma se noi siamo le pezze, la scopa chi la fa???"
"Spè che m'informo e ve lo dico domani"
