lunedì 11 maggio 2009
Scoperte
L'ha detto la psicoterapeuta che tiene il corso sul "Disagio giovanile".
Naaaa... e mo?
venerdì 3 aprile 2009
Le pezze... a colori!
Chiamati a presentarci e a dire perchè abbiamo scelto di frequentare questo corso, io dico
"Sono G. V., insegno come precarissima da circa 10 anni, ho avuto anche esperienze a Paolo VI... Tamburi... laddove credo di aver visto cose che altrove nn accadono, neanche negli incubi più brutti. [...]Una volta addirittura una preside, che si auto-proclama "in Prima Linea" contro la devianza e i ragazzi a rischio, mi mise sull'attenti dicendomi "Ma perchè, lei crede di insegnare qui?" ed io le risposi "No, di lavorare a maglia e se anzi son di disturbo posso anche andar via, pagatemi lo stipendio...però!".
Ovviamente ironizzavo.
Prosegue il giro di presentazione di tutti gli altri.
La psicoterapeuta ci spiega un po' cosa faremo in questi incontri e ci chiede di portar esempi concreti, casi reali.
Riprendo nuovamente la parola e dico "A me quest'anno è capitata una prima davvero infantile, nn sembrano essere 11 e 12 enni... ma molto molto più piccoli. Noto una regressione rispetto agli anni passati, nn solo culturale ma proprio di "maturità" di "crescita" cognitiva e sociale nei ragazzi. Insomma alcuni hanno i criceti nel cervello, che girano all'impazzata sulla ruota e quando il criceto per un istante si ferma allora vedi il loro sguardo che prende forma umana e forse ma foooorse colgono almeno un concetto di quello che dici..."
Apriti cielo!
Nn l'avessi mai detto!
Interviene subitaneamente una maestra della scuola primaria e dice:
"Ecco spiegata la situazione. Per noi di scuola elementare i bambini sono "persone", da noi vengon considerati capaci di apprendere e crescere e gli diamo fiducia, mentre -l'ha appena confermato la collega della media- per i professori no! come mai da noi escono con voti alti e da voi entrano con voti bassissimi? chi è che sbaglia? noi o voi? Noi i bambini li consideriamo pieni, voi "vuoti"..."
ovviamente nn la lascio neanche finire che intervengo chiedendole "Ma tu la conosci la parola <
Avrò esagerato, lo so, nn mi smentisco mai, nn mi tengo mai niente, ma ... certe maestre e prof e collaboratori scolastici -guai a chiamarli ancora bidelli!- son trooooooppo seri! e che diamine! ma era per sdrammatizzare, per dissacrare una cosa che se la portiamo ancora avanti come la stiamo portando, troppo seriamente senza calarci nei panni del "gioco" della mente dei ragazzi -e loro maestre in questo dovrebbero saperlo più e meglio di me! che pedagogista nn sono!- sta scuola perde il senso, perde credibilità... o forse ha già perso tutto, ma proprio TUTTO.
Ovviamente oggi a scuola ho spiattellato tutto -tranne nome e cognome della collega in questione- e quindi si son fatti una bella risata.
All'uscita m'han pure detto "Pressorè, ma se noi siamo le pezze, la scopa chi la fa???"
"Spè che m'informo e ve lo dico domani"
giovedì 26 marzo 2009
Mi astengo e nn dico

Chissà com'è?
Ma il punto forte di tutto il chiasso che faccio è che nn dico niente davvero!
Dopo questa esauriente premessa, comincio.
Ieri sera.
M'è venuto un colpo al cuore.
Nn perchè nn possa andare alle terme o in una beauty farm da sogno.
Nn perchè nn possa girare il mondo come vorrei -ovviamente col teletrasporto perchè odio il viaggio in sè e chi ha detto che "è più imprtante il viaggio, il percorso che la meta" nel mio caso nn sa quel che dice-
Nn perchè nn sia più giovane e snella -...
io "snella"...quando mai?-Insomma nn perchè o percome inutili e frivoli.
Purtroppo.
Ma un serio problema di coscienza:
perchè sto nonostante tutto bene,
perchè ho l'opportunità di fare uno dei lavori più belli del mondo,
perchè ho UN lavoro,
perchè ho una famiglia meravigliosa,
perchè ho un marito che molte possono solo sognare,
perchè lo amo,
perchè ho due figlie gioellini preziosissimi,
perchè -malgrado tutto- sento che mi amano,
perchè so che valgo,
perchè so che ho opportunità che altri invece nn hanno,
perchè sono felice...
Ecco perchè nn riesco a tacere:
lo so che paladina della giustizia nn sarò mai, nè ho il coraggio di esserlo, la mia è solo "rabbia", incosciente rabbia verso le cose che reputo INGIUSTE.
Solo che nn è che abbia tutto 'sto potere per riuscire a cambiare le cose.
Ma una cosa la so: che qualcosa SEMPRE poco a poco, poco a poco va SEMPRE fatta...
VA FATTA ANCHE QUANDO ANDRA' ROVINATA SUBITO DOPO
VA FATTA ANCHE SE SEMBRERA' OPPORTUNISTA -quand'anche lo sia è importante che il frutto che se ne ricavi sia ECCELSO rispetto al proprio tornaconto
VA FATTA ANCHE SE PER UNA SOLA PERSONA
UNA SOLA IDEA
UN SOLO RESPIRO
SALVATO.
VA FATTA.
giovedì 19 marzo 2009
Per rimanere all'erta!
Tratto da
"Manuale a uso dei bambini che hanno genitori difficili" di Jeanne Van den Brouck
sabato 14 marzo 2009
Capacchionaggine
E' ora di togliere il ciuccio alla piccola. Ha ben due anni e passa. Mi sembra opportuno nonchè tempo.
Indi per cui, ci ho già provato togliendolo ex abrupto una sera di queste, dicendole che nn l'avevo più che l'aveva preso Wolf che se l'era mangiucchiato tutto che ... che ... che... e chiacchiere simili.
macchè, niente di niente: nn si capacitava.
Per evitare una notte insonne gliel'ho dovuto ridare dicendole che se lo trovava leggermente "rotto" era perchè Wolf ... etc etc etc...
manco per l'anticamera l'ha considerato, e ... buona notte.
L'indomani, ovviamente dopo aver fatto le opportune e AUTOREVOLISSIME immancabili ricerche su tutti i siti e blog e forum possibili ed immaginabili sull'argomento, ho detto a Mt che sarebbe venuta la Fatina del Ciuccio, si sarebbe presa il suo ciuccio e le avrebbe lasciato in cambio un regalino. 
ecco subito la sua reazione
, ma poi ci ha ripensato
e ha esclamato
"No, no regalino fatina, a me ciuccio!"
giovedì 12 marzo 2009
Poesia di uno dei miei alunni...ed è tra i più bravi!
E' vero, ci son cose più imprtanti
di calciatori e di cantanti,
ma dimmi cosa c'è di meglio
di una lunga sofferenza
per conquistare una vittoria
onestamente e con orgoglio.
Per me c'è solo l'Inter.
A me che dei colori sono pazzo
non venite a raccontare
quello che l'Inter deve fare,
perchè per noi niente è mai uguale,
una corsa senza fiato
per conquistare il campionato.
Noi non paghiamo la partita
per fare onore alla bandiera
che in serie B non è mai stata.
Per me c'è solo l'Inter.
E così sarà per sempre.
C. D.
